SCADUTO
Data di Pubblicazione: 05-12-09
Data di Scadenza: 14-01-10
Ente: Comune di Gradara
Autore: Comune di Gradara carmen.pacini@comune.gradara.pu.it

Bando per assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica

Concorso pubblico per la formazione della graduatoria degli aspiranti all'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica nel Comune di Gradara

Settore Servizio al Cittadino

 

BANDO DI CONCORSO PER LA FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA

DEGLI ASPIRANTI ALL'ASSEGNAZIONE DI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA NEL COMUNE DI GRADARA.

 

IL RESPONSABILE DEL SETTORE

 

Vista la legge Regionale n. 36 del 16 Dicembre 2005 e successive integrazioni e modificazioni;

Visto l’atto consiliare n. 41 del 29 settembre 2008 con il quale è stato approvato il Regolamento Comunale che disciplina l’assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica;

In esecuzione alla delibera della Giunta Comunale n. 118 del 17/11/2009;

 

INDICE

 

CONCORSO PUBBLICO PER LA FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA DEGLI ASPIRANTI ALL’ASSEGNAZIONE DI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA NEL COMUNE DI GRADARA

 

ART. 1 - A CHI E' RIVOLTO IL BANDO

Il presente bando di concorso è rivolto a coloro che, in possesso dei requisiti più avanti descritti, hanno bisogno di un alloggio di dimensioni idonee alle esigenze del proprio nucleo familiare ad un canone di locazione inferiore a quello del mercato degli affitti.

 

ART. 2 - CITTADINI CHE POSSONO FARE DOMANDA

L’aspirante assegnatario deve risultare in possesso dei seguenti requisiti:

 

a) essere cittadini italiani o di un Paese appartenente all’'Unione Europea ovvero i cittadini di Paesi che non aderiscono all’Unione Europea, titolari di carta di soggiorno o possessori di permesso di soggiorno di durata biennale, regolarmente soggiornante ai sensi delle norme sull’immigrazione (D.lgs 286 del 25/07/1998 come modificato dalla Legge n. 189 del 30/07/2002), nel rispetto comunque degli ulteriori requisiti che dovessero essere richiesti dalla normativa nazionale e regionale in materia di immigrazione.

La durata biennale del permesso di soggiorno, deve essere maturata alla data di presentazione della domanda o comunque alla data di scadenza del presente bando ( si configura durata biennale anche in presenza di permessi di soggiorno con singola validità temporale inferiore, purché continuativa). Coloro che sono in possesso del permesso di soggiorno devono dimostrare all’atto della presentazione della domanda e all’atto dell’assegnazione dell’alloggio, di avere regolare attività lavorativa ai sensi della vigente normativa in materia di immigrazione.

 

b) avere la residenza o prestare attività lavorativa esclusiva nel Comune di Gradara, ovvero essere cittadini italiani residenti all’estero che intendono rientrare in Italia, regolarmente iscritti all’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.).

 

c) non essere titolari nel territorio nazionale e/o all’estero, della proprietà, uso, usufrutto o altro diritto reale di godimento, di un’altra abitazione adeguata alle esigenze del nucleo familiare che non sia stata dichiarata collabente ai fini del pagamento dell’imposta comunale sugli immobili (ICI).

La titolarità da parte del richiedente del diritto di proprietà, uso, usufrutto o altro diritto reale di godimento, deve essere unita con la loro piena disponibilità, a tale fine l’eventuale indisponibilità dei predetti diritti deve essere dichiarata con provvedimento giudiziario (provvedimento interinale o sentenza anche non definitiva) o amministrativo (ordinanza di esproprio o requisizione).

La titolarità da parte di qualunque appartenente al nucleo familiare, a prescindere dalla durata biennale della convivenza, della piena proprietà di più unità abitative le cui superfici assommate siano pari o superiori ai parametri minimi abitativi previsti dalla vigente normativa in relazione alla composizione numerica del nucleo familiare del richiedente, configura la fattispecie di “abitazione adeguata”.

 

d) avere un reddito del nucleo familiare, calcolato secondo i criteri stabiliti dal D.Lgs. n. 109/1998, non superiore al limite fissato dalla Giunta Regionale con Delibera n.16 del 31/03/2009 pari a € 10.492,00 di valore ISEE, aumentato del 20% per le famiglie monopersonali (€.12.590,40);

Qualora un componente del nucleo familiare intenda costituire un nucleo autonomo rispetto al proprio originario, si stabilisce, ai sensi del comma 2°, articolo 3 del D. Lgs. 31 marzo 1998 n. 109 e successive modifiche ed integrazioni, che l’I.S.E.E. da assumere a riferimento ai fini dell’accesso e dell’attribuzione del punteggio è, rispettivamente quello del/dei componente/i estratto/i riferito/i al/ai nucleo/i richiedente/i l’accesso all’alloggio. E’ equiparato alla fattispecie in oggetto e può presentare domanda di assegnazione di alloggio, anche un componente coniugato quando entrambi i coniugi, non legalmente separati e i relativi figli, facciano parte dello stesso nucleo originario; in entrambi i casi i requisiti devono essere posseduti dal richiedente e, limitatamente al requisito di cui alla lettera c) del presente articolo, anche da tutti i componenti del nucleo familiare di origine, inclusi i componenti del nuovo nucleo, a prescindere dal numero di domande presentate per l’assegnazione dell’alloggio; in tale fattispecie, l’adeguatezza dell’alloggio occupato e/o dell’abitazione di cui un componente abbia la titolarità della proprietà, uso, usufrutto o altro diritto reale di godimento,viene valutata dalla Commissione con riferimento alla composizione del nucleo familiare di nuova formazione, di quello originario nonché del nucleo costituito di fatto, dai restanti componenti. Detto requisito deve sussistere al momento della presentazione della domanda e permanere al momento dell'assegnazione oltre che, ai sensi di legge, successivamente, con riferimento al solo nucleo risultato assegnatario, nel corso della locazione.

Nei casi di cui al presente articolo non sono ammissibili più di due domande da parte di un medesimo nucleo originario. Nella eventualità che siano presentate oltre due domande, il Servizio competente assegna un termine non inferiore a 10 giorni agli interessati per esprimersi concordemente su quali istanze debbano essere considerate valide dalla apposita Commissione; in caso di mancata opzione tutte le domande presentate saranno rigettate.

 

e) non avere avuto precedenti assegnazioni in proprietà o con patto di futura vendita di alloggio realizzato con contributi pubblici o precedenti finanziamenti agevolati in qualunque forma concessi dallo Stato o da Enti Pubblici, salvo che l’alloggio non sia più utilizzabile o sia perito senza aver dato luogo ad indennizzo o risarcimento del danno.

 

Ai sensi dell’art. 20-quater, comma 2° della L.R. 36/2005, i requisiti devono essere posseduti dal richiedente e, limitatamente a quelli di cui alle lettere c) ed e) del presente articolo, anche da tutti i componenti del nucleo familiare al momento della presentazione della domanda e debbono permanere al momento dell’assegnazione oltre che, ai sensi di legge, successivamente, nel corso della locazione.

 

ART. 3 – NOZIONI DI NUCLEO FAMILIARE

Per nucleo familiare s’intende quello composto dal richiedente, dal coniuge non legalmente separato, dai soggetti con il quale convive e da quelli considerati a suo carico ai fini dell’IRPEF, salva l’ipotesi in cui il componente, ad esclusione del coniuge non legalmente separato, intenda costituire un nucleo familiare autonomo.

Non fanno parte del nucleo familiare le persone conviventi per motivi di lavoro.

La convivenza è attestata dalla certificazione anagrafica, che dimostra la sussistenza di tale stato di fatto da almeno due anni antecedenti la scadenza del bando, tale limite temporale non è richiesto in caso d’incremento naturale della famiglia ovvero derivante da adozione e tutela.

Al fine del calcolo temporale di cui sopra, il ricongiungimento familiare in linea retta o collaterale o affini, di qualunque grado, derivante da trasferimento di residenza da altri comuni italiani o da altri stati comunitari o extra comunitari, non costituisce incremento naturale ai fini dell’attribuzione del punteggio e dell’esercizio al subentro, fermo restando le applicazioni delle disposizioni stabilite dal D.lgs. 109/1998 e successive modificazioni ed integrazioni con riferimento all’attestazione dell’ISEE secondo le modalità previste dal D.lgs 109/1998.

 

ART. 4 – MODALITA’ E TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di partecipazione al bando di concorso deve essere presentata in bollo utilizzando ESCLUSIVAMENTE l’apposito modulo fornito gratuitamente dal Comune o disponibile sul sito internet: www.comune.gradara.pu.it alla sezione bando e concorsi.

Il modulo di domanda, predisposto in forma di dichiarazione sostitutiva di notorietà ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, fatta salva la documentazione che deve essere obbligatoriamente prodotta, dovrà essere compilato in ogni parte e in modo tale da rendere chiaro quali siano i requisiti posseduti e i punteggi richiesti.

La mancata sottoscrizione della domanda comporterà l’esclusione della stessa.

 

La domanda deve essere consegnata direttamente o spedita a mezzo raccomandata A.R. all’Ufficio Protocollo sito al primo piano del Palazzo Comunale in via Mancini, 23, entro 45 giorni dalla data di pubblicazione del presente Bando di Concorso, ENTRO IL 14 GENNAIO 2010.

Per i cittadini italiani residenti all’estero il suddetto termine è prorogato di 15 giorni.

Tale termine è perentorio e pertanto non saranno prese in considerazione le domande che per qualsiasi ragione, non esclusa la forza maggiore od il fatto di terzi, non venissero presentate in tempo utile.

Nel caso in cui la domanda di ammissione venga spedita per posta con raccomandata A.R., per la verifica del termine di presentazione, fa fede il timbro postale di spedizione; per le domande presentate direttamente la data di presentazione è comprovata dal timbro a data apposto dall’Ufficio Protocollo.

Le domande di ammissione spedite per posta, saranno prese in considerazione, qualora spedite entro il termine di scadenza, e se perverranno all’amministrazione entro 15 giorni successivi alla data di scadenza.

 

ART. 5 – ISTRUTTORIA E GRADUATORIA PROVVISORIA

L’istruttoria è volta alla formazione della graduatoria provvisoria di assegnazione, con la quale si verificano le condizioni di ammissibilità delle domande e si assegnano i punteggi sulla base del presente avviso.

L’ufficio competente, l’ ufficio servizi sociali , procede all’istruttoria delle domande pervenute verificando la completezza e la regolarità della compilazione delle stesse nonché l’esistenza della documentazione eventualmente prevista nel presente Bando.

Se necessario, richiede agli interessati gli eventuali chiarimenti e/o integrazione di documentazione necessari per la correttezza formale della domanda

Per la formazione della graduatoria provvisoria il Comune si avvale di un’apposita Commissione.

L’ufficio Servizi Sociali, in fase di istruttoria delle domande e l’apposita Commissione in fase di formazione della graduatoria, possono svolgere accertamenti sulla validità delle condizioni che hanno determinato il punteggio.

Le dichiarazioni sostitutive, rese ai sensi del D.P.R. 445/2000 sono sottoposte a verifiche e controlli conformemente alla vigente normativa statale in materia e secondo le modalità previste dalla deliberazione della G.M. n. 107 del 14/10/2008.

 

ART. 6 - PUBBLICAZIONE GRADUATORIA E OPPOSIZIONI

La graduatoria provvisoria delle domande ammesse e l’elenco provvisorio degli esclusi sono pubblicati, mediante affissione all’Albo Pretorio e sul sito web del Comune, per 15 giorni consecutivi. Di essa si dà altresì notizia ai concorrenti tramite comunicazione scritta contenente l’indicazione del punteggio conseguito, dell’eventuale documentazione mancante, dei modi e dei termini perentori di 15 giorni per la presentazione di osservazioni e di quant’altro ritenuto utile ai fini della compilazione della graduatoria definitiva. Ai concorrenti esclusi dalla graduatoria provvisoria viene fornita esplicita informativa per garantire la presentazione di controdeduzioni sempre nel termine massimo perentorio di 15 giorni.

 

ART. 7 – GRADUATORIA DEFINITIVA

Esaminate le osservazioni e le controdeduzioni, acquisita l’eventuale documentazione attestante il ricorrere delle condizioni di punteggio, la Commissione formula la graduatoria definitiva per l’assegnazione degli alloggi di E.R.P. sovvenzionata, attribuendo esclusivamente i punteggi indicati definiti nell’apposito regolamento comunale “Criteri e modalità di assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica Sovvenzionata”.

La graduatoria viene approvata con determinazione del Responsabile del Settore Servizi al Cittadino e viene pubblicata all’Albo Pretorio e sul sito web del Comune per 15 giorni.

Di essa si dà altresì notizia ai concorrenti tramite comunicazione scritta contenente la posizione in graduatoria e l’indicazione del punteggio conseguito o l’esclusione.

La graduatoria ha validità biennale dalla data di pubblicazione all’Albo Pretorio.

Scaduto il termine, la graduatoria decade automaticamente.

 

ART. 8 – PRIORITA’

In caso di parità di punteggio viene data precedenza nella collocazione in graduatoria e nell’ordine alle domande che abbiano conseguito punteggi per le seguenti condizioni:

a) alloggio da rilasciarsi per i motivi di cui alla lettera b) articolo 5 dell’allegato A) della L.R. n. 36/2005;

b) alloggio improprio;

c) alloggio procurato a titolo precario;

d) alloggio inadeguato al nucleo familiare;

e) presenza di portatori di handicap nel nucleo familiare;

f) presenza di minori nel nucleo familiare.

In caso di ulteriore parità viene data precedenza alle famigli con valore ISEE più basso. In caso di ulteriore parità si procede a sorteggio.

 

ART. 9 - ASSEGNAZIONE DEGLI ALLOGGI

Prima dell’assegnazione il Comune accerta la permanenza in capo all’aspirante assegnatario e al suo nucleo familiare dei requisiti prescritti per l’assegnazione.

In base alla disponibilità degli alloggi, gli aspiranti assegnatari vengono convocati dal Comune per la scelta dell’alloggio che viene compiuta per iscritto dall’assegnatario o da persona da questi delegata.

L’assegnazione viene effettuata in base all’ordine stabilito in graduatoria e alle preferenze espresse, tenendo conto delle dimensioni degli alloggi, della composizione e della consistenza del nucleo familiare dell’assegnatario, così come previsto dall’art. 2 comma 2, della L.R. 36/2005.

L’alloggio assegnato deve essere occupato entro 30 giorni dalla stipula del contratto di locazione. A tal fine il Comune invia all’ERAP, territorialmente competente, il provvedimento di assegnazione entro 10 giorni dalla sua adozione. La mancata presentazione della stipula del contratto da parte dell’assegnatario, senza giustificato motivo, equivale a rinuncia.

Il concorrente convocato per l’assegnazione di un alloggio può accettare un alloggio di superficie inferiore ai limiti minimi stabiliti dal comma 2° dell’art. 2 della L.R. 36/2005, previa accettazione scritta purché comunque non inferiori a quelli determinati dalla Giunta Regionale ai fini dell’applicazione del D.lgs. 286/1998 con riferimento al ricongiungimento familiare. L’aspirante assegnatario è tenuto ad esercitare il diritto di scelta dell’appartamento entro e non oltre 3 giorni dalla visita dell’alloggio proposto, decorso il termine l’interessato decade dal diritto di scelta e si procede all’assegnazione d’ufficio.

 

ART. 10 - CANONE DI LOCAZIONE

Il canone di locazione degli alloggi E.R.P. sovvenzionata viene determinato dall’Ente Regionale per l’Abitazione della Provincia di Pesaro e Urbino secondo quanto previsto dall’art. 20 quaterdecies della L.R. 36/2005 e successive integrazioni e modificazioni.

 

ART. 11 - DISPOSIZIONI GENERALI

Per quanto non previsto nel presente bando, valgono le vigenti disposizioni in materia di edilizia residenziale pubblica ed in particolare quelle contenute nella L.R. del 16/12/2005, n. 36 modificata ed integrata dalla L.R. del 27/12/2006, n. 22 (B.U.R. n.2 del 04/01/2007), nella delibera della Giunta Regionale del 7/04/2008, n. 492 e nel Regolamento Comunale approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale del 29/09/2008 n. 41 “Criteri e Modalità di assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica sovvenzionata ai sensi dell’art. 20 quinques, C. 2 L.R. n.36/2005”.

Avverso i presente bando può essere esperito ricorso avanti al TAR Marche (Ancona) entro 60 giorni dalla data di pubblicazione dello stesso, oppure, in alternativa può essere esperito ricorso straordinario al capo dello Stato, entro 120 giorni dalla data indicata.

IL RESPONSABILE

DEL SETTORE SERVIZI AL CITTADINO

DOTT.SSA PACINI CARMEN

 





 
© 2005-2019 Comune di Gradara - Gestito con docweb - [id]