pubblicata da 7 anni, il 19 novembre 2010 (venerdì) alle 13:41

Da Peter Pan a Harry Potter. Sogni & Disegni di Serena Riglietti

Autore: Comune di Gradara

Gradara, Palazzo Rubini Vesin - 9 dicembre 2010 / 29 maggio 2011

 

Alla Rocca di Gradara il “maghetto” più famoso del mondo e i protagonisti di tante fiabe. Una sorprendete mostra ci conduce nel mondo incantato della disegnatrice che, in Italia, ha dato un volto a Harry Potter.

Un soffio di vento, un alito di magia, un fremito della fantasia ed ecco che un mondo incantato, fatto di folletti e maghi, di draghi e piccoli “eroi”, appare all’improvviso ai nostri occhi, lieve e fuggevole, e sembra prender vita.

 

Sono i Sogni & Disegni di Serena Riglietti, nota illustratrice dei libri di Harry Potter in Italia, artista capace di tradurre l’incanto di un racconto, il fluire di una narrazione in un’emozione visiva, comunicando il senso di stupore e di meraviglia che circondano personaggi come il Mago di Oz, Peter Pan, Alice nel Paese delle Meraviglie, Rosaspina e lo stesso Harry Potter, nell’interpretazione data dalla disegnatrice marchigiana al giovane “maghetto” alle prese con il Signore Oscuro.

 

E proprio in concomitanza con l’uscita sugli schermi italiani del film tratto da “Harry Potter e i doni della morte”, una coinvolgente mostra in un’ambientazione assolutamente unica condurrà grandi e piccini nell’universo fantastico creato dalle delicate illustrazioni e dalla poetica originale della Riglietti.

Sarà infatti la Rocca di Gradara, cittadella fortificata che tra torri, spalti e merlature sembra anch’essa uscita da un volume di fiabe, a fare da scenario all’esposizione “Da Peter Pan a Harry Potter. Sogni & Disegni di Serena Riglietti” che proporrà – dal 9 dicembre 2010 al 29 maggio 2011 presso Palazzo Rubini Vesin - oltre 200 opere della disegnatrice, tra tavole a colori e illustrazioni in bianco e nero.

 

I personaggi di mille avventure, i protagonisti dei classici della letteratura d’infanzia entrati nell’immaginario d’intere generazioni, ma anche le nuove creature proposte dall’editoria internazionale si arricchiscono, nell’universo figurato di Serena, d’inusuali sfaccettature e d’inattese sottolineature.

 

Lo stesso Harry Potter ha trovato nel tratto dell’illustratrice marchigiana una dimensione assolutamente personale e, così come Harry cresce e raffina la sua identità nel percorso di comprensione della vita e nello scontro tra il Bene e il Male, allo stesso modo il segno della Riglietti, nel rappresentarne le avventure, matura restando sapientemente in bilico tra caratterizzazione e allusività del personaggio e del suo complesso mondo.

 

Nella mostra – promossa dalla Regione Marche, della Provincia di Pesaro e dal Comune di Gradara, con l’organizzazione generale di Villaggio Globale International in collaborazione con Gradara Innova – troviamo di Potter circa novanta illustrazioni originali, comprese le copertine dei 7 volumi della famosa saga, pubblicata in Italia da Salani Editore, e le prime prove dell’autrice alle perse con il personaggio della Rowling, quando Harry era ancora sconosciuto al pubblico italiano e il cinema doveva ancora impossessarsi delle sue vicende.

 

Accanto a queste, nelle diverse sezioni della mostra, ritroviamo alcuni dei più bei lavori di Serena Riglietti – alcuni dei quali possono essere ammirati in Italia solo in queste occasioni, essendo pubblicati unicamente all’estero – a ripercorrere una storia professionale vissuta nell’arco di 15 anni: dal Mago di Oz per il volume della Ta Chien Publishing di Taiwan, a Rosaspina scritto da Roberto Piumini e pubblicato da Fabbri, da “The Magician’s boy” della Simon and Shuster di New York a "Corvi, fantasmi, occhi che si accendono" per Einaudi; dalla Sirenetta (Fabbri, Milano) e al più recente Pipkin, il piccolo pinguino alla scoperta del mondo, con le sue mille domande, ideato da Anna Milbourne per il prestigioso marchio inglese Usborne Publishing di Londra. Saranno inoltre in mostra le tavole della sua ultima fatica (di prossima pubblicazione dalle edizioni Sibling press) "Buckle and the pirates".

 

Immagini traboccanti di particolari con continui cambi di prospettiva e ardite composizioni, oggetti in equilibrio precario, come lo sono i sogni, che affascinano i lettori e che stupiranno il pubblico della mostra laddove, nelle tavole originali, potrà scoprire l’inesauribile immaginario fiabesco evocato dalla Riglietti, attraverso un linguaggio figurativo classico che si richiama – è stato sottolineato – da un lato al pittoricismo della grande tradizione toscana e marchigiana, dall’altro al mondo nordico o addirittura a certi echi dell’Art Nouveau.

 

Una cifra stilistica inconfondibile, che unita alla capacità di rendere la materia incandescente del meraviglioso e del fantastico - così che le scene fissate nei fogli sembrano animarsi, come un racconto nel racconto – farà partecipare tutti alle peripezie di Peter Pan e ai voli incantati di Harry Potter.

 


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