A seguito del grande successo riscontrato dal 2006, le cene medioevali organizzate dai ristoratori di Gradara in collaborazione con il Comune, continueranno per tutto il 2009 e il 2010 senza interruzioni.
“Le prenotazioni che abbiamo ricevuto questa stagione sono state tantissime e la curiosità è tale – sostiene Sandro Alessi, Presidente della Pro Loco di Gradara - che ci è sembrato opportuno fare diventare “Il Medioevo a Tavola” un appuntamento fisso durante tutto l'anno. Per quanto ne so – prosegue Alessi – non esiste qualcosa di simile a “Il Medioevo a Tavola” in Italia. Ci sono, è vero, diversi ristoranti e Paesi che organizzano ritrovi conviviali in chiave storica, ma nessuno che duri continuativamente durante tutto l'anno e che coinvolga quasi tutti i ristoranti del centro storico! Uno dei motivi del successo dell'iniziativa è stato senz'altro l'altissimo livello qualitativo della ricostruzione eno-gastronomica, degli utensili e dell'ambiente che i nostri ristoratori propongono ad ogni appuntamento. Un'esperienza che invito tutti quanti a provare almeno una volta!”
Le suggestive rievocazioni gastronomiche medievali saranno in programma 2 giovedì al mese in concomitanza con i “Giovedì al castello” da giugno a settembre 2009. Tornano, invece, il secondo venerdì di ogni mese da ottobre 2008 a maggio 2010.
Si allestiscono, per i gruppi che ne faranno richiesta, animazioni a tema con figuranti e spettacoli. Per informazioni contattare la Pro Loco di Gradara: 0541.964115
Le date dell'iniziativa per il 2009 e 2010:
2009
18 e 25 giugno
9 e 23 luglio
13 e 27 agosto
3 e 17 settembre
9 ottobre
13 novembre
11 dicembre
2010
8 gennaio
12 febbraio
12 marzo
9 aprile
14 maggio
I ristoranti che aderiscono all'iniziativa:
La Botte - tel. 0541.964404
Carni, verzure, intingoli, et pretiose spetie de ogni dove per sognare d'esser ne le sfarzose corti de' li tempi antichi.
Il Bacio - tel. 0541.964620
Per descoprir che li fructi et le verzure de la tera a lo egual modo danno substantia, sollazano lo gusto et riempiono la panza.
Osteria Paolo e Francesca - tel. 0541.969204
Se ve aggrada uccellare, de la nobile arte costui è maestro, non amancheranno, ivi, carni né de piuma né de pelo per saziar ogni palato.
Pizzeria da Berto - tel. 0541.964528
Parché non v'è cosa più falsa del ritener li homini de l'evo de mezo ignari de lo alimento destinato ad esser conosciuto et gustato in ogni loco.
Il Soldato di Ventura - tel. 0541.969810
Qua trovarai lo pretioso alimento tracto da li flutti che, arrostito in su
gradella o bullito nel pentolo, ancha se vien detto “carne de Quaresima”,
del savor non fa difetto.
Taverna del Luppolo - tel. 338.8456351
Ancha li villici praticavano, non men de li signori, l'arte de la cocina et la taberna era lo loco par excelentia donde se biveva, magnava et sovente, con lo vino bono, se cantava.
Per informazioni: 0541-964115 oppure 0541-964673. È consigliata la prenotazione
Un po' di storia de “Il Medioevo a Tavola”
L'iniziativa “Il Medioevo a Tavola” è cominciata il 16 giugno 2006 con il seminario “Cibo e Ristorazione nel Medioevo”, che ha visto come oratore uno dei più importanti storici ed esperti di cultura e tradizione dell’alimentazione come il professore Massimo Montanari. Fa parte del Comitato Scientifico che ha curato l'iniziativa anche lo storico riminese Prof. Piero Meldini.
Il seminario ha coinvolto principalmente i ristoratori di Gradara molti dei quali si sono resi disponibili ad adeguare i propri locali mettendo alla prova la loro professionalità nel tentativo di riproporre gli antichi sapori e l'atmosfera delle antiche locande. Gran parte del merito va, quindi, attribuito ai coraggiosi ristoratori che si sono imbarcati in questo viaggio affascinante ma per nulla semplice e assai impegnativo, considerati gli elevati standard qualitativi che sono richiesti per una rievocazione storica filologicamente corretta.
Ogni ristorante si distingue con differenti proposte di menù, dal banchetto nobiliare, a quello popolare a quello basato principalmente sulle verdure o sulla cacciagione, tutti impegnati nel non facile compito di rievocare una cucina e, soprattutto, un atteggiamento nei confronti del cibo scomparsi da 600 anni e molto distanti dal nostro modo di pensare ma proprio per questo intriganti e sicuramente apprezzati da un pubblico che vuole provare qualcosa di diverso.Va riconosciuto anche l'impegno dell'Amministrazione Comunale di Gradara che ha ideato e organizzato l'iniziativa, fornendo ai ristoratori che si sono lasciati coinvolgere e affascinare tutti gli strumenti per compiere al meglio la propria parte.